
La sera del 1° marzo Gervonta Davis farà il suo ritorno sul ring, affrontando Lamont Roach Jr. in un match valido per la difesa del titolo mondiale WBA dei pesi leggeri. Un incontro che ha acceso l’interesse degli appassionati non tanto per l’equilibrio tecnico – Roach appare sulla carta un avversario abbordabile – quanto per il semplice fatto che ogni apparizione di Davis è ormai un evento mediatico. Il pugile statunitense è uno dei nomi più riconoscibili della boxe mondiale, noto anche al grande pubblico che non segue abitualmente questo sport, e la sua presenza è garanzia di grande attenzione, incassi elevati e arene gremite. A rendere il tutto ancora più affascinante c’è poi la sua imbattibilità: 30 vittorie su 30 incontri disputati. Da qui nasce la domanda inevitabile: come ha fatto un ragazzo cresciuto nei quartieri più difficili di Baltimora, tra criminalità e violenza, a trasformarsi nel simbolo della boxe moderna?